L’appetito vien salendo

Ed eccoci nuovamente in piedi presto, in un caldo sabato di luglio, ad aspettare il mio compare di sventure, decisi questa volta a risalire il monte Resegone dal lato lecchese, per arrivare al rifugio Azzoni (1860m). Seppur in leggero ritardo e con una meno leggera voglia di strozzarmi, a causa della levataccia, il compare passa a prelevarmi e in poco meno di un’ora da Giussano siamo ai piedi della splendida montagna. Il piazzale della funivia per i Piani d’Erna (600m) offre un ampio parcheggio; dopo aver recuperato il resto della ciurma, e rischiato un incidente con l’unica altra macchina presente nel piazzale, decidiamo di lasciare posto in funivia a bambini e anziani (cosa della quale ci pentiremo al ritorno) e risalire la montagna dal sentiero numero 1 che attacca sul lato destro del piazzale, per un totale di 1300m di dislivello.

Il percorso inizia quasi in piano in un bosco ombreggiato, su sentiero sterrato e tratti di asfalto, per poi deviare bruscamente a sinistra e iniziare a risalire in direzione della prima tappa, il rifugio Stoppani (890m) dal quale la vista si apre sul lago di Lecco e sui tre laghi della zona (Garlate, Annone e Pusiano).
Durante la sosta abbeveraggio/plin plin, la mia attenzione si sposta su una piccola parete artificiale di arrampicata; a pochi metri attacca il sentiero per un gruppo di falesie e già sento i polpastrelli delle mani sudare, quando mi ricordo di essere a luglio, esposizione totalmente a sud e che l’ultima cosa sulla quale mi sono arrampicato è stato il letto a castello della casa in montagna!

Tornato bruscamente alla realtà riprendiamo il percorso e qui la salita inizia a farsi decisa, su sentiero di sassi. Me ne accorgo anche dal silenzio improvviso di Fabio, fino a pochi attimi prima intento a spiegare i misteri dell’universo e della mente umana agli altri membri del gruppo: farneticare o respirare?! Questo è il problema! Sempre su sentiero spesso ombreggiato arriviamo in località Piano del Fieno (1167m) dove incrociamo prima il sentiero numero 7 e poco dopo il numero 5 che porta ai Piani d’Erna e alla stazione della funivia.
Il sentiero percorre il lato della montagna tra grandi prati e spettacolari formazioni rocciose, tanto che ci soffermiamo spesso ad ammirare il panorama e a fotografare gigli, margherite e fiori selvatici; a rallentare ulteriormente la marcia è come al solito Fabio, che indugia con l’obiettivo quando alcune ragazze in divisa da skyrunning ci passano a fianco, ripercorrendo il percorso della ormai famosa Resegup.

L’ultimo tratto del percorso è il più impegnativo, su sentiero roccioso, dove a volte è consigliabile aiutarsi con le mani e la pendenza decisa inizia a farsi sentire sulle gambe e sull’appetito, ma oramai si scorge in lontananza l’inconfondibile colore rosso del rifugio Azzoni (1860m) e della croce metallica posta in cima alla vetta (punta Cermenati 1875m) che raggiungiamo dopo un totale di circa 3ore e 30min. Da qui la vista è spettacolare, sia sul versante sud-ovest, con Lecco e i suoi laghi, sia sull’ampia vallata del versante nord-est bergamasco.
Qui ci rifocilliamo con i nostri prelibati ma un po’ tristi panini, per poi essere sopraffatti da una irresistibile voglia di caffè alcuni, e di bombardino altri. Il rifugio è pieno e i profumi della cucina stridono con la povertà del nostro pranzo ma siamo comunque rinfrancati dai quei 5cc di felicità in bicchiere.

Dopo esserci fermati un’oretta decidiamo di scendere lungo lo stesso sentiero 1; arrivati a metà la tentazione di imboccare il sentiero 5 che porta alla funivia dei Piani d’Erna è tanta, ma non molliamo e raggiungiamo il rifugio Stoppani, dove ci fermiamo per gustarci una bibita fresca e fare un meritato sonnellino vista lago. Ultimo sforzo e siamo nuovamente ai piedi del gigante, dopo circa 3 ore di discesa. Giornata bella e impegnativa. Alla prossima! Follow the white dog

Ricapitolando:

PARTENZA

Malnago (LC)

LUNGHEZZA

11km

DURATA

6:30h

DIFFICOLTÀ

Suderai 7 camicie e rinuncerai a un polmone

DISLIVELLO

1275m

1 Comment

  1. Resegone: versante Bergamasco - Follow The White Dog

    3 Aprile 2019 at 22:13

    […] intraprendere, per la seconda volta, la camminata alla volta del rifugio Azzoni. A differenza della volta precedente, siamo partiti da Brumano (BG), optando quindi per il versante […]

    Reply

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