Buoni propositi per il 2019: gustare bei tramonti e non fa cascare la grafica….ce la faremo?

Per la nostra prima gita scegliamo una meta fuori regione e ci dirigiamo verso il Monte Spalavera (1534m) in Piemonte, che si affaccia sul lago Maggiore. Partendo da Giussano impieghiamo quasi due ore per arrivare a destinazione, passando da Gallarate, poi Intra e infine imboccando una stradina che risale il lato delle montagna (seguendo le indicazioni per Bee) e raggiunge la frazione Piancavallo, dove lasciamo l’auto nel parcheggio dell’istituto auxologico (ampio e gratuito). Il gruppo è numeroso e conta 9 escursionisti; senza indugio indossiamo le scarpe da trekking, zaino in spalla, giacca a vento e ci dirigiamo… verso il bar! Toilette, caffè, primo selfie di gruppo e finalmente partiamo!

Decidiamo di proseguire lungo la strada asfaltata, praticamente deserta, per raggiungere dopo circa 3km Colle; una modesta scritta (dipinta sul muro di una casa con carattere Times New Roman, dimensioni 3200) indica il sentiero per il Monte Spalavera. Risaliamo la montagna lungo una strada ampia e panoramica, dove sono evidenti le tracce della linea Cadorna o frontiera del Nord. La temperatura è autunnale ed inizio a togliermi pile e giacca, ammiro il panorama, mi giro e vedo il gruppo disperso lungo il sentiero, impossessato da anime di turisti giapponesi che fotografano ogni singolo particolare, scorcio, foglia…soprattutto ciuffo che con la sua reflex scatta al ritmo di un mitragliere Vietcong.

In breve raggiungiamo la vetta, dalla quale possiamo ammirare diversi scorci del lago Maggiore; ci rilassiamo, ci godiamo il tiepido sole e un piccolo pranzetto, condividendo cioccolato, frutta, bevande calde e tanti sorrisi. Dopo un non meritato riposo, avendo fatto ben poca fatica per raggiungere la vetta, scendiamo dal monte imboccando la direttissima per Colle; il sentiero è scosceso e ricoperto di fogliame. Decido di chiudere il gruppo ed aiutare Monica suggerendo dove appoggiare piedi e bacchette; la discesa risulta rallentata dal passo felpato della nostra signora Minù che si muove come un gatto che deve attraversare un campo di pozzanghere.

Arrivati praticamente in fondo, la nostra Monica si rilassa troppo pensando di aver vinto e decide di adagiarsi silenziosamente e dolcemente su un letto di foglie, con grandi risate e prese in giro. La nostra fame di montagna e selfie è ancora grande e decidiamo quindi di ritornare a Piancavallo passando per la Cima Morissolo (1313m).

Dopo un tratto nel bosco, scolliniamo e un panorama da togliere il fiato ci investe: la cima è posta in una posizione stupenda, dalla quale possiamo ammirare il lago Maggiore in quasi tutto il suo splendore (ci troviamo esattamente di fronte al monte Lema); ci godiamo il tramonto per poi tornare alle auto, berci un caffè caldo e avviarci lentamente e con l’animo pieno di bei ricordi verso casa. Follow the white dog…anche in Piemonte!

Ricapitolando:

PARTENZA

Piancavallo (VCO)

LUNGHEZZA

11km

DURATA

3:00h

DIFFICOLTÀ

Passeggiatina fuoriporta

DISLIVELLO

300m

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