Perchè two is megl che uan!

Ebbene sì! Spinti dal ruvido cuore del Maestro Banana, abbiamo deciso di intraprendere, per la seconda volta, la camminata alla volta del rifugio Azzoni. A differenza della volta precedente, siamo partiti da Brumano (BG), optando quindi per il versante Bergamasco.

Partendo da Milano, dopo la nostra canonica oretta e mezza di auto, giungiamo a destinazione. Il paese si presenta ancora imbiancato dalla neve, d’altro canto è pur sempre in Febbraio, motivo per cui non abbiamo difficoltà a trovare in fretta un parcheggio. Piccola raccomandazione: quando arrivate alla salita del parcheggio, andate con calma e non sgasate come ha fatto Banana… pena il rischio di fare la fine di K.I.T. e volare dall’altra parte del paese! Quindi salite la rampa con molto garbo.

Lasciamo la macchina, zaini in spalla, caffettino e siamo pronti per imboccare il sentiero alle 10.00 am circa. Il sentiero per il Rifugio è ben segnalato ed i primi km si affrontato con relativa facilità (la neve ha un po’ “infangato” alcune parti del percorso), seguendo una prima parte di strada asfalta con una pendenza molto tranquilla. Entrando nel bosco la pendenza si fa leggermente più importante, il terreno sterrato e alcune parti ghiacciate, ma tranquillamente percorribili con due buone bacchette alla mano. Dopo circa un paio di km si entra nel fitto bosco e boooom! Che Spettacolo! Essere in 90 cm di Neve, con 15 gradi, in maniche corte alle porte del Resegone…. non ha prezzo!

In questo tratto la pendenza si fa sentire: Alberto potrebbe affrontarla solo con una scorta significativa di zuccheri nelle tasche, ma lo splendore e la lucentezza dei colori rendono la camminata ancora più leggera e divertente. Arrivati a un certo punto il ramponcino è d’obbligo, ma il percorso è apparso comunque privo di pendenze o strapiombi improponibili anzi, la salita è apparsa molto regolare e gestibile. Direi un percorso adatto anche alle famiglie, a patto che i più piccoli abbiano voglia di faticare un po’! Sinceramente ho trovato molto più impegnativo il lato Milanese.

Proseguiamo il cammino sino al termine del fitto bosco, dopo circa 5 km dalla partenza macinati in un paio d’ore, con mille stop a causa delle mie foto! A quel punto si apre alla vista un paesaggio fantastico, completamente bianco, che ci porta ad ammirare la Vetta. L’ultimo km, come si dice dalle nostre parti, “rampega” e ci porta a quota 1900 circa (per un dislivello complessivo di circa 900 mt dalla partenza). La magnifica vista della Bergamasca ed il cielo azzurrissimo rendono la fatica quasi una sciocchezza, anche Banana sembra quasi un omino sexy e rude 😉 Dopo quest’immagine bucolica arrivo alla vetta, col nostro Maestro che mi aspetta beandosi dei suoi 20 minuti di distacco…. ma sono sciocchezze 😀

Come potete vedere dalle foto, il paesaggio è davvero mozzafiato! Andiamo diretti alla Croce dove posso consumarmi l’indice scattando un’altra centinaia di foto. Passa circa un’oretta, prima che Banana arrivi incazzato come un Mango dicendomi “è ora di mangiare!”. A quel punto rimetto tutto nello zaino e andiamo nel rifugio a goderci una bella pasta al sugo e mezza caraffa di rosso che, poi, sembrerà dolce come il miele!

… 45 minuti dopo

Felici come due Alberto dopo l’uscita dal McDonald’s, rimettiamo ramponi e zaino e poi giù, veloci come due lumache sovrappeso! 5 ore di tempo complessivo, una pasta al sugo, 3 kg di pane, 2 litri di vino e un paio di zampate nella neve fresca!

Ricapitolando:

PARTENZA

Brumano (BG)

LUNGHEZZA

11,59km

DURATA

4:07h

DIFFICOLTÀ

Qua c’è da faticà

DISLIVELLO

982m

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