Dopo un po’ di inattività (no, tranquilli, Simone non ha mai smesso), decidiamo di ripartire con un percorso tanto semplice quanto bello. Destinazione: Val Grande, precisamente Monte Faiè.
Partendo da Nova Milanese, la strada per arrivare a destinazione, Via Ompio a San Bernardino Verbano (VB), è di circa 1 ora e 23 minuti per un totale di 106 km.
Attenzione: a pochi km dall’arrivo si passa per il paese di Bieno, molto caratteristico ma con stradine decisamente strette (per macchine più larghe di 2,2m potrebbe essere un problema sopravvivere ad alcuni vicoli).

Arrivati alla fine di Via Ompio, parcheggiamo la macchina e ci prepariamo alla partenza.
All’inizio del sentiero troverete subito un cartellone con tutte le indicazioni relative ai vari sentieri percorribili e alla fauna e flora locali (per sicurezza ho fatto una foto al tracciato, che non fa mai male).
Si parte da una mulattiera che attraversa alcune baite e arriva al Rifugio Fantoli (circa 15 minuti di cammino dalla partenza), molto comodo sia per un caffè di prima mattina che per un ristoro a fine percorso (è consigliabile prenotare nelle stagioni di maggior afflusso).
Già dal rifugio è possibile avere una magnifica vista sul Golfo Borromeo del Lago Maggiore.

Lasciato alle spalle il rifugio, prendiamo una piccola stradina sul lato sinistro che si inerpica per le pendici del Monte Faiè. Seguendo il percorso per poco più di 1 km troviamo il primo bivio e proseguiamo a sinistra (OSO). Il sentiero è in salita, ma oltre ad essere adatto a tutti è ben segnalato e ci permette di entrare in un bellissimo bosco di faggi. Nel risalire il crinale, fermatevi un momento perché la vista del Lago Maggiore è davvero eccezionale.
Dopo circa 2 km troviamo il secondo bivio, svoltiamo a sinistra e proseguiamo per il Monte Faiè. Si prosegue nel bosco, ma l’ascesa si fa leggermente più impegnativa (un po’ di fiato corto si fa sentire, ma niente di drammatico!). In circa un’oretta, andando a passo tranquillo, si arriva finalmente alla vetta!


Da qui possiamo godere di una vista davvero incantevole del Lago Maggiore, ma non solo! Dalla vetta possiamo infatti vedere il Lago d’Orta, il Mottarone, il Lago di Mergozzo, il Lago di Varese e infine quello di Monate.
In Cima ci siamo presi 20 minuti di assoluto relax, abbiamo bevuto un tè caldo e siamo ripartiti per la Colma di Vercio. Il percorso è stato molto semplice e, direi, “in piano”. Abbiamo impiegato circa 15 minuti a passo mooooolto tranquillo.

Arrivati alla Colma ci siamo gustati ancora una volta il paesaggio e poi abbiamo deciso di tornare al rifugio facendo un giro ad anello (direzione Alpe Caserecce – Nord Monte Faiè). Quindi abbiamo svoltato subito a est e ci siamo addentrati in un altro bosco di faggi. In questo caso, sarà stata anche la presenza della neve, abbiamo impiegato qualche minuto nel trovare il tracciato (aguzzate sempre la vista, soprattutto guardando gli alberi!)… anche se alla fine abbiamo seguito le orme di una volpe!

Camminando tra la neve per circa 30 minuti siamo arrivati all’Alpe Casarecce, un luogo fuori dal tempo! Qui troverete una fantastica vista della valle, nonché un gruppo di edifici diroccati dei pastori del tempo.
Fatti innumerevoli grandi respiri e due foto, riprendiamo il sentiero (SSE) e ritorniamo al secondo bivio (di cui sopra) ricongiungendoci alla strada d’andata. Da qui ritorniamo indietro e… tappa al Rifugio Fantoli. Zuppa, vino e un buon caffè.

In 7 km, circa 600mt di dislivello e circa 2 ore di cammino abbiamo fatto un percorso interessante e goduto di una vista memorabile del Lago Maggiore e dintorni.
What more could you ask for?


| PARTENZA San Bernardino Verbano (VCO) | LUNGHEZZA 8km | ||
| DURATA 3:00h | DIFFICOLTÀ Passeggiatina fuoriporta | ||
| DISLIVELLO 500m |

Oggi tocca alla Val Codera! Senza traffico, da Milano, raggiungiamo Novate Mezzola in circa 1h e 30 min. Miracolosamente riusciamo a stare nei tempi previsti ed alle 9.30, scendiamo dalle auto salutati da un tiepido sole.
Giornata ideale per camminare, temperatura di circa 13 gradi e totale assenza di vento. Al termine dei 300 metri che separano il parcheggio dall’imbocco del sentiero, ci rendiamo conto che i primi 600 mt di dislivello sono lì davanti a noi.

Ebbene sì! Spinti dal ruvido cuore del Maestro Banana, abbiamo deciso di intraprendere, per la seconda volta, la camminata alla volta del rifugio Azzoni. A differenza della volta precedente, siamo partiti da Brumano (BG), optando quindi per il versante Bergamasco.
Partendo da Milano, dopo la nostra canonica oretta e mezza di auto, giungiamo a destinazione. Il paese si presenta ancora imbiancato dalla neve, d’altro canto è pur sempre in Febbraio, motivo per cui non abbiamo difficoltà a trovare in fretta un parcheggio. Piccola raccomandazione: quando arrivate alla salita del parcheggio, andate con calma e non sgasate come ha fatto Banana… pena il rischio di fare la fine di K.I.T. e volare dall’altra parte del paese! Quindi salite la rampa con molto garbo.

È mattino, ti svegli e vedi un po’ di luce filtrare dalla finestra. Ripensi alla sera prima, a te che guardi il telefono e ricordi delle pessime previsioni meteo; tiri su la tapparella e ti ritrovi travolto da un fascio di luce che pure Dracula, nascosto nel libro di Bram Stoker sulla mensola, si lancia sotto al letto per ripararsi.
In barba al colonnello Giuliacci, ti arriva la telefonata del Maestro che, caricato a molla, inizia con quesiti del calibro del:
Dove andiamo? Cosa facciamo? Perchè esistiamo? Fett’interi o sensa piccanto? Queste le domande del Giovane asceta.
Alla fine decidiamo di andare a fare un giro panoramico al Pian dei Resinelli, con destinazione Parco del Valentino.

Il Team è composto dalla nostra Wonder Woman (Monica), il Maestro Banana (Simone) e la Zavorra (Fabio). La meta stavolta è sul confine tra la Svizzera (Canton Ticino) e l’Italia (provincia di Varese). Partiamo da Milano con punto di ritrovo in Località Pradecolo (Dumenza VA). Noi abbiamo fatto la Milano/Laghi ed abbiamo impiegato circa un’ora e trenta, senza particolari rallentamenti. Verosimilmente facendo la Zvizhera potreste guadagnare un po’ di tempo, ma nelle giornate d’estate se gira male vi ritroverete comunque in coda quindi il suggerimento è di partire all’alba!

Ed eccoci nuovamente qui: oggi la destinazione è il famoso Rifugio Rosalba. Partendo da Milano, ed escludendo traffico/“automobilisti” della domenica inchiodati ai 30 Km/h d’ordinanza, si giunge al comodo parcheggio di piazzale D. Chiappa, Ballabio (LC), località Pian dei Resinelli, in circa 1h. Parcheggiata la macchina decidiamo di imboccare via Carlanta, per poi giungere al termine della via “del Ram” da cui partirà l’escursione (alla fine della via le indicazione dei vari sentieri sono ben visibili).

In un soleggiato weekend di Maggio decidiamo di partire da Milano con destinazione Monte Due mani …. un nome un perché! Premettendo che lo Smilzo, detto anche “il poeta dei monti”, aveva spergiurato sulla facilità del percorso e relativa salita, partiamo carichi a molla sapendo che nulla potrà fermarci! Da Milano Nord abbiamo impiegato circa un’ora per giungere a Culmine San Pietro, dove abbiamo parcheggiato i nostri puledri meccanici. Dopo aver atteso i canonici 5 minuti, VENTI MINUTI, il resto della ciurma, siamo partiti alla volta del Ristorante/Bar Passo Culmine S.Pietro!

Il menù di oggi prevede un salto nella stupenda Val di Mello, meta gettonatissima per i suoi paesaggi e per le rocce tanto amate dai praticanti “Bouldering”. Partiamo da Milano con il navigatore che punta verso San Martino. Mediamente ci si impiegano circa 2 ore per arrivare, per un totale di circa 139 km. La Valle è laterale alla Val Masino, e per la nostra uscita domenicale abbiamo deciso di limitarci a questo, senza spingerci verso il Monte Disgrazia (ma non preoccupatevi che prima o poi ci caschiamo!). Solitamente si parcheggia l’auto nel paese di San Martino per poi procedere alla volta del “gruppo” del monte Disgrazia.

COPYRIGHT OF FOLLOW THE WHITE DOG
Design by NXNW.