Di tutti quelli che vi potevano dare un consiglio sull’acquisto di materiale tecnico, secondo voi chi sta scrivendo?

C’è qualcuno tra di noi che:
– ha preso ceffoni dal Maestro, perchè voleva risparmiare sullo scarpone da trekking;
– ha preso schiaffi carpiati da Monica, mentre cercava di fargli capire che “Pirla, le vesciche sui talloni ti vengono perchè sei l’unico sulla Terra che usa calze comuni quando deve farsi 20km a piedi”;
– ha ignorato Fabio per 15 minuti consecutivi, filtrando i consigli su modelli che gli sarebbero costati 3 reni per essere equipaggiato al meglio.

Ecco il consiglio sulla scarpa ve lo do io, il panzone della cricca. Potrei star qui a farvi la paternale (assolutamente sensata) sul fatto che la montagna sia tanto affascinante quanto pericolosa, sul fatto che da grandi poteri derivino grandi responsabilità oppure che dopo mangiato dovete aspettare a farvi il bagno… il fatto è che non sono vostro padre, e nemmeno Spiderman.

Da soggetto che passa 8h al giorno, minimo, davanti al computer e che è in possesso di un diploma di ragioneria, probabilmente dovrei postare un link della scarpa perfetta al prezzo stracciato e… No. Ci sono cose su cui ha senso risparmiare, cose su cui potete concedervi il rischio e cose su cui non siamo in grado di scegliere. Io mi sono trovato in situazioni di moderatissimo disagio (Monte Bollettone), scaturito da una discesa piena di sassi e acqua affrontata con una scarpa non adatta. Ti passa la poesia. Seriamente. Noi andiamo via il weekend, ci divertiamo, ma il lunedì torniamo alle nostre vite, famiglie, lavori. Io già mi confronto coi kg di troppo sulle mie ginocchia, vi assicuro che non è il caso di aggiungere vesciche o distorsioni alla caviglia.

Fidatevi di uno che scrive un articolo su un blog: non fidatevi di tutto quello che leggete online. Andate in un negozio specializzato, fatevi consigliare da una persona che ne sa più di tutte le tigri da tastiera messe assieme. Ginocchio valgo, varo o normale, pianta larga o stretta, peso, altezza, struttura ossea e tante altre variabili. Mettiamoci in testa che la scarpa perfetta non esiste. C’è solo quella più adatta alle nostre esigenze (a livello fisico e di attività che vogliamo intraprendere). Anche qui, sicuramente, c’è margine per risparmiare; io per esempio ho aspettato i saldi per compiere il grande passo. 90€ ben spesi, ve lo assicuro.

Le uniche indicazioni che mi sento di dare in tutta serenità sono che:
– la suola in Vibram è universalmente vostra amica;
– il rivestimento in Goretex male non vi fa, anzi…

Poi se volete apriamo il capitolo dei bellissimi accessori che ci possiamo comprare online, o della mia maglietta idrorepellente che riduce il sudore comprata su Kickstarter. Il fatto è che su un cappello, una maglietta, un pantalone, uno zaino o una borraccia, abbiamo un certo margine di sperimentazione. Insomma se dopo 3h di camminata sono a metà del sentiero e ho freddo posso coprirmi con una maglia di scorta che mi sono messo nello zaino; se non sono stato così previdente mi beccherò un raffreddore, ma finisce lì. Con la scarpa sbagliata vi passate una brutta giornata, parola di uomo focaccina.

P.S.: chiaramente sperimentate con responsabilità. Non è che mi andate in Alaska col corredo preso su AliExpress e poi mi date la colpa della maglietta termica che non era abbastanza termica eh…

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